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Bandi nazionali

PRIN 2026 Hybrid

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Con D.D. n. 2610 del 17/04/2026, il MUR ha emanato il bando PRIN 2026 HYBRID che finanzia progetti che, in coerenza con le priorità strategiche dell’Unione europea e con gli obiettivi di rafforzamento della competitività del sistema Paese, affrontino le seguenti linee tematiche:

  • tecnologie quantistiche;
  • high performance computing (HPC);
  • intelligenza artificiale;
  • cybersicurezza;
  • tecnologie e percorsi innovativi in ambito sanitario

nell’ambito dei Macrosettori ERC individuati dal Piano Triennale della Ricerca 2026-2028

In sede di presentazione della proposta progettuale, occorre indicare la linea tematica del progetto e almeno due settori ERC afferenti a Macrosettori diversi – di cui uno necessariamente nell’ambito del Macrosettore SH – indicando, per primo, quello prevalente. I settori ERC devono essere individuati sulla base della classificazione ERC di cui all’All. 1 del D.D. n. 2610/2026.

Proponenti:

I soggetti ammessi a presentare la proposta progettuale sono esclusivamente i Principal Investigator (PI), ovvero i soggetti in possesso dei seguenti titoli e qualifiche professionali:

  • professore/ricercatore di ruolo a tempo indeterminato degli atenei statali o non statali;
  • ricercatore a tempo determinato di cui all’art. 24 della Legge 30 dicembre 2010, n. 240 e s.m.i., il cui contratto non gravi su fondi vincolati a specifici progetti, già oggetto di finanziamento pubblico;
  • dirigente di ricerca, un dirigente tecnologo, un ricercatore/tecnologo a tempo indeterminato negli enti pubblici di ricerca vigilati dal MUR;
  • un ricercatore/tecnologo a tempo determinato degli enti pubblici di ricerca vigilati dal MUR, il cui contratto non gravi su fondi vincolati a specifici progetti, già oggetto di finanziamento pubblico;
  • un docente/ricercatore a tempo indeterminato delle istituzioni AFAM riconosciute dal MUR, ai sensi del D.P.R. 24 aprile 2024, n. 83 “Regolamento recante le procedure e le modalità per la programmazione e il reclutamento del personale docente e del personale amministrativo e tecnico del comparto AFAM”.

Il Principal Investigator deve garantire un impegno temporale non inferiore al 20% della durata del progetto, pena l’estromissione dal suo ruolo e dall’attuazione del progetto e il subentro del sostituto PI.

Focus di attenzione:

  • ogni componente dell’unità di ricerca può figurare, qualunque sia il suo ruolo (PI, Responsabile di Unità, partecipante), in una sola proposta progettuale tra quelle candidate al bando PRIN 2026 HYBRID. Nel caso in cui, successivamente alla presentazione della domanda, il componente rinunciasse alla partecipazione al progetto cui ha dato la propria adesione, non potrà essere inserito in un altro progetto finanziato a valere sul bando PRIN 2026 HYBRID;
  • il soggetto ammesso a finanziamento, in qualità di PI, nell’ambito di un Bando FIS o Bando ERC ovvero nell’ambito dei Programmi di ricerca di alta qualificazione (di cui al D.M. n. 919 del 22 luglio 2022 e s.m.i.) può partecipare alla presente procedura solo in qualità di componente di unità di ricerca;
  • il PI ammesso a finanziamento a valere sul bando PRIN 2026 HYBRID e ammesso ad ulteriore finanziamento nell’ambito di un bando FIS, ERC o dei Programmi di ricerca di alta qualificazione, è obbligato ad optare per il finanziamento accordato sul bando PRIN 2026 HYBRID entro e non oltre 10 giorni dalla pubblicazione delle graduatorie;
  • possono partecipare al bando PRIN 2026 HYBRID tutti i PI, i sostituti PI e i Responsabili di Unità che non abbiano presentato domanda di partecipazione al Bando PRIN 2026.

Soggetti beneficiari e composizione del gruppo di ricerca:

Sono ammissibili al contributo, in qualità di beneficiari:

  • università e istituzioni universitarie italiane, statali e non statali, comprese le scuole superiori ad ordinamento speciale;
  • enti pubblici di ricerca (EPR) vigilati dal MUR;
  • istituzioni AFAM riconosciute dal Ministero.

Il gruppo di ricerca deve essere composto da un minimo di 4 a un massimo di 6 unità di ricerca appartenenti ad atenei, enti o istituzioni differenti.

All’interno del progetto possono essere previste una o più sub unità (organismi di ricerca inclusi nell’elenco ISTAT delle amministrazioni pubbliche inserite nel conto economico consolidato, individuate dall’art. 1, co. 3 della Legge 196/2009 e presenti nell’elenco ISTAT pubblicato nella GU, serie generale n. 227 del 30/09/2025.

Struttura del progetto:

I progetti hanno durata triennale e devono prevedere un finanziamento compreso tra 1.200.000,00 e 1.700.000,00 euro.

Varianti progettuali:

Nella fase di esecuzione dei progetti, le varianti scientifiche relative alle attività e alla metodologia di realizzazione del progetto, che non incidono sugli obiettivi scientifici, sono consentite previa valutazione tecnico-scientifica e sottoposte alla preventiva approvazione da parte del Ministero, nel rispetto del principio di coerenza con gli obiettivi scientifici inizialmente definiti.

Le varianti all’articolazione economica, apportate nel rispetto delle previsioni delle Linee guida per la rendicontazione, sono considerate automaticamente ammissibili e non soggette a preventiva approvazione da parte del Ministero, fermo restando l’obbligo di mantenere gli obiettivi individuati in sede di presentazione del progetto e di integrale compensazione nell’ambito del finanziamento assegnato.

Il contributo assegnato a ciascuna unità di ricerca sulla base delle previsioni di cui al precedente comma, non potrà in alcun caso essere oggetto di trasferimento tra le varie unità di ricerca.

Spese ammissibili e voci di costo:

Il MUR riconosce un contributo pari al 100% dei costi ritenuti congrui, con esclusione di quelli relativi alla valorizzazione dei mesi-persona del personale strutturato (voce A.1), che restano a carico dell’ente sede dell’unità di ricerca. Le spese sono ammissibili a partire dal 90° giorno dalla data del provvedimento di ammissione a finanziamento.

Le voci di costo ammissibili per i progetti PRIN 2026 sono:

  • Personale scientifico a tempo indeterminato o determinato, determinato utilizzando le tabelle standard dei costi unitari vigenti;

Tali costi non rientrano negli importi da assoggettare a contributo ministeriale e sono riferibili al personale direttamente impegnato nella attività di ricerca;

  • Personale non dipendente da reclutare ad hoc per il progetto;
  • Costi degli strumenti e delle attrezzature, nella misura e per il periodo in cui sono effettivamente utilizzati per il progetto;
  • Costi dei servizi di consulenza (prestazione di servizi scientifici e non scientifici e acquisizione di brevetti utilizzati esclusivamente ai fini del progetto) per lo svolgimento di attività svolte da terzi affidatari, diversi dal soggetto beneficiario e che non condividano con essi la proprietà dei risultati, incluse le spese sostenute dalla sub unità, se prevista all’interno della proposta progettuale;
  • Altri costi di esercizio quali, a titolo esemplificativo: materiali di consumo; pubblicazione di libri e/o di articoli su riviste scientifiche e di settore e degli oneri relativi a open access e open data; missioni all’estero e partecipazione a eventi formativi e/o divulgativi all’estero per il personale di ricerca impegnato nel progetto, purché sostenuti espressamente per il progetto e ad esso strettamente riconducibili;
  • Spese generali su base forfettaria, nella misura del 45% dei costi del personale.

Per i dettagli sulle singole voci di costo si rinvia alle Linee guida per la rendicontazione delle spese (All. 2 del Bando PRIN 2026 HYBRID).

Presentazione della proposta progettuale:

La domanda deve essere presentata esclusivamente via web sulla piattaforma https://prin.mur.gov.it/

dalle ore 15:00 del 20 aprile 2026 alle ore 15:00 del 4 giugno 2026.

Le domande devono essere redatte in lingua inglese. Le proposte incomplete non saranno ammesse alla valutazione.

Valutazione delle proposte progettuali:

La valutazione si articola in tre fasi progressive e complementari:

  • Fase 1 – Valutazione tecnico-scientifica preliminare (max 80 punti): valuta il merito della proposta (sinossi) e sul profilo scientifico del gruppo di ricerca, con particolare riferimento ai curricula vitae e ai track record del PI, del sostituto PI e dei responsabili di unità.
    Soglia minima per accedere alla Fase 2: 72/80.
    Il punteggio complessivo conseguito al termine della prima fase è valido ai soli fini dell’accesso alla seconda fase di valutazione tecnico-scientifica dei progetti e non concorre alla determinazione del punteggio finale, non essendo cumulabile con il punteggio attribuito alla fase successiva.
    Con un punteggio inferiore ai 64/80 il PI e i Responsabili di unità non potranno partecipare al bando annuale successivo avente le medesime caratteristiche.
    Non potranno essere ammesse alla FASE 2 un numero di proposte complessivamente superiore a 3 volte quello delle proposte finanziabili così come quantificato dal rapporto tra il budget disponibile e l’importo del contributo massimo riconoscibile.
  • Fase 2 – Valutazione tecnico-scientifica progettuale (max 100 punti): esamina la proposta progettuale estesa, con riferimento alla qualità scientifica, alla fattibilità complessiva del progetto, nonché all’adeguatezza dell’assetto organizzativo e delle risorse previste, con il coinvolgimento di due revisori esterni anonimi.
    Soglia minima per accedere alla Fase 3: 85/100.
  • Fase 3 – Valutazione di congruità finanziaria: definisce le graduatorie di merito e verifica la congruità economica delle proposte ammesse.

Previa analisi delle richieste finanziarie avanzate per ogni proposta il CdV determina il costo congruo e l’ammontare del finanziamento riconoscibile anche applicando una rideterminazione dei costi esposti nella proposta progettuale, attraverso un abbattimento della richiesta economica del PI ma assicurando, in ogni caso, almeno il contributo minimo previsto dal bando (1.200.000,00 euro).

Per ulteriori dettagli si rinvia alle Linee guida di valutazione (All. 3 del Bando PRIN 2026 HYBRID).

Dotazione finanziaria e ripartizione tra linee tematiche:

La dotazione finanziaria complessiva è pari ad euro 56.640.000,00 (al netto della quota destinata alle attività di valutazione e monitoraggio) ed è ripartita tra le cinque linee tematiche secondo le seguenti modalità:

  1. una quota fissa garantita, pari al 10% del budget complessivo per linea tematica;
  2. una quota variabile (da aggiungere alla quota fissa) proporzionale alla somma delle richieste economiche presentate dall’insieme dei progetti della singola linea tematica rispetto alla somma delle richieste economiche complessivamente presentate da tutti i progetti, applicata al budget residuo disponibile (inteso come budget complessivo detratta la quota di cui alla lettera a);
  3. in nessun caso, comunque, la quota attribuita ad ogni linea tematica può risultare superiore al 30% della dotazione finanziaria complessiva; le eventuali eccedenze rispetto a tali quote sono redistribuite proporzionalmente tra le altre linee tematiche.

Una quota pari al 15% della dotazione finanziaria disponibile è riservata a progetti presentati da PI di età inferiore a 40 anni dalla data della pubblicazione del bando PRIN HYBRID (17/04/2026) ovvero da PI in possesso di requisiti legittimanti la proroga prevista dall’articolo 3, co.10 del bando stesso.

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Link utili:

Piattaforma PRIN 2026 HYBRID
Bando PRIN 2026 HYBRID
Piano triennale della Ricerca 2026-2028

  • Aprile 17, 2026