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Con D.D. n. 2298 del 10/04/2026 il MUR ha emanato il Bando PRIN 2026 che finanzia progetti di ricerca fondamentale al fine di rafforzare il sistema nazionale della ricerca e le interazioni tra università, enti di ricerca e istituzioni AFAM, sostenendo la dimensione territoriale e collaborativa attraverso progetti consortili selezionati in base alla qualità scientifica, fattibilità e coerenza complessiva dei gruppi di ricerca.
Proponenti:
I soggetti ammessi a presentare la proposta progettuale sono esclusivamente i Principal Investigator (PI), ovvero i soggetti in possesso dei seguenti titoli e qualifiche professionali:
- professore/ricercatore di ruolo a tempo indeterminato degli atenei statali o non statali;
- ricercatore a tempo determinato di cui all’art. 24 della Legge 30 dicembre 2010, n. 240 e s.m.i., il cui contratto non gravi su fondi vincolati a specifici progetti, già oggetto di finanziamento pubblico;
- dirigente di ricerca, un dirigente tecnologo, un ricercatore/tecnologo a tempo indeterminato negli enti pubblici di ricerca vigilati dal MUR;
- ricercatore/tecnologo a tempo determinato degli enti pubblici di ricerca vigilati dal MUR.
Il Principal Investigator deve garantire un impegno temporale non inferiore al 20% della durata del progetto, pena l’estromissione dal suo ruolo e dall’attuazione del progetto e il subentro del sostituto PI.
Focus di attenzione:
-> ogni componente dell’unità di ricerca può figurare, qualunque sia il suo ruolo (PI, Responsabile di Unità, partecipante), in una sola proposta progettuale tra quelle candidate al bando PRIN 2026;
-> possono partecipare al bando PRIN 2026 tutti i PI, i sostituti PI e i Responsabili di Unità che non abbiano presentato domanda di partecipazione al Bando PRIN 2026 Hybrid;
-> una quota pari al 15% della dotazione finanziaria disponibile è riservata a progetti presentati da PI di età inferiore a 40 anni alla data del bando PRIN 2026.
Soggetti beneficiari e composizione del gruppo di ricerca:
Sono ammissibili in qualità di beneficiari:
- università e istituzioni universitarie italiane, statali e non statali, comprese le scuole superiori ad ordinamento speciale;
- enti pubblici di ricerca (EPR) vigilati dal MUR;
- istituzioni AFAM riconosciute dal Ministero.
Il gruppo di ricerca deve essere composto da un minimo di 4 a un massimo di 6 unità di ricerca appartenenti ad atenei, enti o istituzioni differenti.
All’interno del progetto possono essere previste una o più sub unità (organismi di ricerca inclusi nell’elenco ISTAT delle amministrazioni pubbliche).
Settori di ricerca:
I progetti di ricerca possono riguardare qualunque settore della ricerca riconducibile ai tre macrosettori definiti dall’ERC e precisamente:
- Macrosettore LS – Life Sciences;
- Macrosettore PE – Mathematics, physical sciences, information and communication, engineering, universe and earth sciences;
- Macrosettore SH – Social Sciences and Humanities.
Struttura del progetto:
I progetti hanno durata triennale e devono prevedere un finanziamento compreso tra 1.000.000,00 e 1.200.000,00 euro.
Spese ammissibili e voci di costo:
Il MUR riconosce un contributo pari al 100% dei costi ritenuti congrui, con esclusione di quelli relativi alla valorizzazione dei mesi-persona del personale strutturato (voce A.1), che restano a carico dell’ente sede dell’unità di ricerca.
Le spese sono ammissibili a partire dal 90° giorno dalla data del provvedimento di ammissione a finanziamento.
Il contributo viene erogato in unica soluzione anticipata pari al 100% del contributo riconosciuto, direttamente agli atenei/enti/istituzioni sedi delle unità di ricerca.
Le voci di costo ammissibili per i progetti PRIN 2026 sono:
- Personale scientifico a tempo indeterminato o determinato, determinato utilizzando le tabelle standard di costi unitari vigenti; Tali costi non rientrano negli importi da assoggettare a contributo ministeriale e sono riferibili al personale direttamente impegnato nella attività di ricerca;
- Personale non dipendente da reclutare ad hoc per il progetto;
- Costi degli strumenti e delle attrezzature, nella misura e per il periodo in cui sono effettivamente utilizzati per il progetto;
- Costi dei servizi di consulenza (prestazione di servizi scientifici e non scientifici e acquisizione di brevetti utilizzati esclusivamente ai fini del progetto) per lo svolgimento di attività svolte da terzi affidatari, diversi dal soggetto beneficiario e che non condividano con essi la proprietà dei risultati, incluse le spese sostenute dalla sub unità, se prevista all’interno della proposta progettuale;
- Altri costi di esercizio quali, a titolo esemplificativo: materiali di consumo; pubblicazione di libri e/o di articoli su riviste scientifiche e di settore e degli oneri relativi a open access e open data; missioni all’estero e partecipazione a eventi formativi e/o divulgativi all’estero per il personale di ricerca impegnato nel progetto, purché sostenuti espressamente per il progetto e ad esso strettamente riconducibili;
- Spese generali su base forfettaria, nella misura del 45% dei costi del personale.
Per i dettagli sulle singole voci di costo si rinvia all’All. 2 al Bando – Linee guida per la rendicontazione delle spese.
Presentazione della proposta progettuale:
La domanda deve essere presentata esclusivamente via web sulla piattaforma https://prin.mur.gov.it/
dalle ore 15:00 del 17 aprile 2026 alle ore 15:00 del 1° giugno 2026.
Le domande devono essere redatte in lingua inglese. Le proposte incomplete non saranno ammesse alla valutazione.
Valutazione delle proposte progettuali:
La valutazione si articola in tre fasi progressive e complementari:
- Fase 1 – Valutazione tecnico-scientifica preliminare (max 80 punti): valuta la sinossi e il profilo del gruppo di ricerca.
Soglia minima per accedere alla Fase 2: 72/80.
Con un punteggio inferiore ai 64/80 il PI non potrà partecipare al bando annuale successivo. - Fase 2 – Valutazione tecnico-scientifica progettuale (max 100 punti): esamina la proposta estesa, qualità scientifica, fattibilità e adeguatezza delle risorse, con il coinvolgimento di due revisori esterni anonimi.
Soglia minima per accedere alla Fase 3: 85/100. - Fase 3 – Valutazione di congruità finanziaria: definisce le graduatorie di merito e verifica la congruità economica delle proposte ammesse.
I 28 Comitati di Valutazione (uno per ogni settore ERC) sono composti da 5 a 15 esperti e nominati dal MUR su indicazione del CNVR.
Dotazione finanziaria:
La dotazione complessiva è pari ad euro 259.889.354,00 e quota pari al 15% della dotazione finanziaria disponibile è riservata a progetti presentati da PI di età inferiore a 40 anni:
- €. 220.905.951,00
- €. 38.983.403,00 (riservata a PI under 40)
Ripartizione per macrosettore:
- Macrosettore LS: €. 90.961.274,00 (35%) – di cui €. 13.644.191,00 (15%) riservati agli under 40
- Macrosettore PE: €. 90.961.274,00 (35%) – di cui €. 13.644.191,00 (15%) riservati agli under 40
- Macrosettore SH: €. 77.966.806,00 (30%) – di cui €. 11.695.021,00 (15%) riservati agli under 40
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Link utili:
Piattaforma PRIN 2026
Bando PRIN 2026
Piano Triennale della Ricerca 2026-2028
